Sono iniziati a Guayaquil, Equador, i Campionati del Mondo Cadetti che ha visto tra gli atleti partecipanti della nazionale italiana anche Ludovica Storione quale rappresentante del Kumiai ed il tecnico della Nazionale Italiana Massimiliano Pasca
La druentina, salita sul tatami nella prima giornata di gare nella consueta categoria fino a kg.48, ha lottato combattendo al meglio delle sue possibilità ma questo non è stato, purtroppo, sufficiente per farla salire su uno dei gradini del podio. Ludovica ha, infatti, dovuto accontentarsi del piazzamento al settimo posto che non rende merito a quanto fatto vedere dall’atleta che ha condotto un percorso di pregevole fattura superando avversarie complesse nei turni preliminari prima di arrendersi nel blocco dei recuperi. C’è dunque un pizzico di amaro in bocca per come è finita.
Ludovica ha fatto il suo esordio nei sedicesimi contro la francese Stefanie battuta nettamente di ippon mentre negli ottavi regolava con bravura la brasiliana Imhof. Nei quarti la druentina a causa delle tre sanzioni subite veniva superata dalla belga Dapa, poi medaglia d’argento, così obbligata al blocco dei recuperi. Nel primo turno dei recuperi opposta alla israeliana Noy, che sarà medaglia di bronzo, il match si sviluppa in modoestremamente tattico le sanzioni determinano, purtroppo, lo stop nella competizione della druentina che si deve così accontentare del settimo posto finale.
Al di là del rammarico per come è finita Ludovica oggi ha dato tutto e questo conta moltissimo. L’atleta del Kumiai avrà, è al secondo anno cadetto, l’opportunità di riprovarci il prossimo anno con una maggior esperienza dalla sua parte. Il settimo posto odierno è la base da cui partire per raggiungere i prossimi ambiziosi obiettivi. Un incontro si decide in un secondo ma il valore di questa atleta resta intatto. Diciamo che ha fatto un’ottima scalata è mancato l’ultimo metro.
Adesso per Ludovica un po’ di meritate vacanze per ricaricare le batterie e ripresentarsi agli allenamenti riposata e pronta a ripartire più determinata che mai.
Un settimo posto ad un mondiale significa essere tra le migliori della categoria. Questo non va certo dimenticato!
Complimenti a Ludovica per quanto ha fatto ed applausi a lei più che meritati!
Sul tatami si cade e ci si rialza. Questa è la vera via.

