A Maribor, Slovenia, ottime performance da parte degli atleti del Kumiai che si regalano due medaglie di bronzo con Ludovica Storione nei kg.48 e Emma Dobrovolschi nei kg.52.
Maribor famosa soprattutto per ospitare la vite più antica del mondo, vecchia di oltre 440 anni, è per importanza la seconda città della Slovenia. In questa località Ludovica Storione kg.48, Emma Dobrovolschi e Sofia Guion, entrambe impegnate nei kg.52, e Mattia De Laurentis nei kg.55, accompagnati dal tecnico Renato Vinassa, hanno gareggiato nella giornata odierna raccogliendo, come detto in fase di presentazione, due medaglie di bronzo con Ludovica e Emma ed un piazzamento al nono posto con Mattia De Laurentis mentre la corsa di Sofia Guion, come vedremo in cronaca, è stata fermata purtroppo nei turni di recupero dalla compagna di squadra Emma.
Cominciamo la nostra cronaca raccontando di Ludovica Storione che impegnata nella consueta categoria dei kg.48 mette al collo una medaglia di bronzo che sicuramente non la soddisfa appieno. Ludovica fa il suo esordio opposta all’austriaca Samardshidi che supera senza correre particolari rischi di yuko. Nei quarti contro la svizzera Zaech stesso copione. La druentina passa in vantaggio di yuko e conduce in porto la vittoria accedendo così alla semifinale dove trova ad attenderla l’olandese Nijhuis. Pronti via Ludovica passa in vantaggio di yuko. L’olandese prova a recuperare infine riesce ad eseguire il sorpasso ai danni della druentina. Peccato per la finale per l’oro sfumata! Nella finalina valida per il terzo gradino del podio, opposta alla polacca Armanowska, la druentina sale sul tatami decisa a far suo il match. Attacca l’avversaria fin dai primi istanti passa in vantaggio di yuko ribatte colpo su colpo ai tentativi di recupero dell’avversaria. Certo Ludovica corre qualche rischio subisce una sanzione mantiene comunque le redini dell’incontro riuscendo, a sua volta, a far sanzionare per ben due volte la polacca. Tutto è bene quel che finisce bene la medaglia di bronzo odierna va ad impreziosire il già ricco palmares della druentina pur se qualche rammarico per come è andata la semifinale crediamo sarà oggetto di valutazione. Brava a mantenere la concentrazione una certezza nei momenti topici!
Emma Dobrovolschi nei kg.52 si regala e ci regala una splendida giornata perché per la prima volta sale sul podio di una European Cup. Lo fa, come vedremo, in un match thrilling dove sfrutta, bene, l’unica opportunità che l’avversaria le concede per andare a vincere. Emma inizia la competizione affrontando la svizzera Luethi regolata di ippon. Nel secondo turno di gara l’olandese Van De Rijzen stoppa la corsa della druentina che è così costretta ai turni di recupero. Nel primo di questi affronta la compagna di squadra Sofia Guion che supera di immobilizzazione si ripete nel secondo battendo, ancora di immobilizzazione, l’australiana Siboni conquistando con pieno merito la finalina valida per la medaglia di bronzo. Ad attenderla la bosniaca Simic. La druentina è da subito in difficoltà al cospetto della bosniaca che l’anticipa sistematicamente e passa in vantaggio di yuko. Emma fatica a trovare soluzioni valide porta spesso a terra l’avversaria ma non riesce mai a bloccarla. Finalmente nell’ennesima azione dopo una lunga fase di lavoro a terra riesce ad uscire dalla difesa della bosniaca e a immobilizzarla. I venti secondi per ottenere l’ippon sembrano non passare mai … Arriva la vittoria finalmente un grande sorriso di gioia compare sul viso della druentina. Meritata la vittoria così come è meritata la medaglia di bronzo messa al collo. Grande prova di freddezza e maturità da parte di Emma. Brava!
Mattia De Laurentis nei kg.55 chiude la sua gara con un piazzamento al nono posto che non valorizza al meglio la sua prestazione odierna. Mattia fa il suo esordio in gara contro il croato Rokov battuto di ippon. Nei quarti opposto al tedesco Stolakis il druentino affronta in modo gagliardo il match. Va sotto nel punteggio di yuko reagisce raggiunge la parità. Due sanzioni penalizzano Mattia che è costretto ad attaccare per non incorrere nella terza sanzione cosa che accade nel golden score e ne stoppa le ambizioni di medaglia. Nel primo turno dei recuperi contro l’israeliano Tabachnik il druentino va sotto nel punteggio di due yuko reagisce accorcia le distanze poi tenta il tutto per tutto. In un paio di occasioni l’israeliano si salva a fatica infine riesce a portare a casa l’incontro. Mattia deve dunque abbandonare la competizione con un piazzamento in nona posizione. Il valore di un atleta non si misura con il risultato di una sola gara!
Sofia Guion impegnata nei kg.52 parte bene battendo all’esordio la polacca Skowronska di ippon. Nel secondo trova a sbarrarle la strada l’olandese Van De Rijzen, che nel turno precedente aveva superato Emma Dobrovolschi, che la obbliga ai recuperi dove affronta la campagna di squadra Emma da cui viene superata costringendola ad un’uscita prematura dalla competizione. Anche per lei non è il risultato di una sola gara a stabilirne il valore. L’atleta è seria merita di lottare per le posizioni di alta classifica. C’è sempre, in questo caso, un domani da cui ripartire.
Complimenti a tutti gli atleti per le loro prestazioni soprattutto a chi oggi non è riuscito a conquistare una medaglia.
Nel judo non si guarda solo a quanto sei forte, ma a quanto sai rialzarti.



