Non sempre le speranze si tramutano in fatti. E’ quello che, in un certo senso, è capitato ai Campionati Europei Cadetti, di Las Palmas, appena conclusi a Ludovica Storione kg.48, Gabriele Carabotto kg.60 e Elisa Palermo kg.+70 atleti del Kumiai che hanno preso parte alla manifestazione continentale senza riuscire a mettersi in evidenza come avrebbero sperato e voluto.
Si può imparare una riga dalla vittoria e un libro dalla sconfitta ed è quello che sicuramente hanno fatto i tre atleti druentini al termine della loro gara che ha avuto più ombre che luci. Il loro valore non è certo in discussione ma questo campionato europeo poteva essere un bel trampolino di lancio per i successivi mondiali in programma a Guayaquil, Equador, il 20 agosto prossimo, invece è andata in modo diverso.
Ludovica Storione impegnata nella categoria kg.48 chiude con un piazzamento al non posto che non le rende merito per il valore che l’atleta ha sin qui dimostrato. L’esordio della druentina è contro la belga Grigoryan, poi medaglia di bronzo, contro la quale non riesce a trovare il consueto ritmo finendo per subire due ammonizioni ed uno yuko che la mettono in notevole difficoltà. Il tentativo di recuperare lo svantaggio porta la druentina a disunirsi e a subire la terza fatale sanzione. Nel primo turno dei recuperi Ludovica, opposta alla kosovara Gashi, parte decisamente convinta e dopo una quindicina di secondi passa in vantaggio di wazari per poi mettere in cassaforte il risultato prima con uno yuko poi con l’ippon di leva. Bella vittoria anche se, purtroppo, non avrà seguito. Nel secondo turno dei recuperi opposta alla azerbaigiana Eyvazli la druentina non riesce a ripetere la precedente performance. Ne esce un match molto tattico che vede entrambe le contendenti gravate di due sanzioni a poco più di un minuto dal termine. Nulla succede nell’ultimo minuto di gara ed è il golden score a sancire il passaggio al turno successivo della azerbaigiana a causa della terza sanzione inflitta a Ludovica che non è riuscita a cambiare l’inerzia dell’incontro. Probabilmente era necessario cambiare tipo di attacco provare soluzioni diverse per portar a casa questo match. Per la cronaca la Eyvazli ha poi conquistato la medaglia di bronzo.
Gabriele Carabotto nei kg.60 nell’incontro di apertura è opposto al bulgaro Jaafar. Il match è equilibrato i tentativi di attacco si susseguono da una parte e dall’altra senza successo. Il druentino è prima bravo ad uscire, dopo circa un minuto, dal tentativo di immobilizzazione del bulgaro poi a portare un attacco di tai otoshi su cui Jaafar si salva a fatica. A poco più di cinquanta secondi dal termine Gabriele viene sanzionato per shido ma il vero patatrac arriva a sei secondi dal termine quando il bulgaro con un attacco non proprio nitido sul tentativo di difesa del druentino ottiene lo yuko che ne sancisce la vittoria. Niente da fare per Gabriele a cui rimaneva il rammarico per il match poco brillante disputato. Il bulgaro Jaafar salirà sul podio per mettere al collo la medaglia di bronzo.
Elisa Palermo kg.+70 nel primo turno della competizione, ottavi di finale, ha affrontato l’austriaca Hoellwart. Dopo un minuto di gara la druentina viene sanzionata con shido poi nel secondo minuto subisce due yuko che indirizzano l’incontro verso l’austriaca. Elisa prova a reagire riesce a far sanzionare l’avversaria prova qualche attacco ma il tempo rimasto è poco per provare a ribaltare le sorti dell’incontro. Anche per lei una performance meno brillante del solito. La Hoellwart andrà poi a conquistare la medagli di bronzo.
Oggi non è andata come si sperava ma il loro valore non si misura con il risultato di una sola gara pur se molto importante. Ludovica, Gabriele e Elisa sapranno certamente riscattarsi.
“La vita è come il caffè: puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce devi girare il
cucchiaino. A stare fermi non succede niente.”
