A Berlino non sono bastate le buone prove da parte degli atleti del Kumiai per salire sul podio nella European Cup Cadet svoltasi nella capitale tedesca, famosa in tutto il mondo tra gli altri per la Porta di Brandeburgo, il Reichstag ed il checkpoint Charlie che ha visto nella due giorni di gare salire sul tatami ben 737 judokas.
Guidati dal tecnico Massimiliano Pasca , Ludovica Storione kg.48, Sofia Guion kg.52, Mattia De Laurentis kg.55, Gabriele Carabotto kg.66 e Elisa Palermo kg.+70 hanno affrontato questa complessa gara con determinazione lottando al meglio in ogni incontro disputato purtroppo questo non è stato sufficiente per salire su uno dei tre gradini del podio.
Ed ora un po’ di cronaca.
Elisa Palermo impegnata nella categoria kg.+70, chiude al settimo posto la sua gara. Negli ottavi supera nettamente la tedesca Morou con un doppio wazari poi nei quarti opposta alla spagnola Magassa Fofana è uno yuko a fare la differenza a favore della spagnola. Elisa nel primo turno dei recuperi riparte alla grande ed opposta all’olandese Van Sundert va a vincere con un ippon di immobilazione ma nel secondo opposta alla francese Wandji deve lasciarle strada chiudendo, come detto, con un piazzamento in settima posizione.
Ludovica, Sofia, Mattia e Gabriele concludono tutti e quattro con un piazzamento al 9.o posto che certamente non soddisfa atleti seri abituati ad essere protagonisti fino all’epilogo nelle competizioni in cui sono impegnati. Oggi i risultati non sono stati quelli attesi. Può succedere. Bisogna prenderne atto cercando di capire dove e come migliorare.
Ludovica Storione che nei kg.48 batte nel match di esordio la portoghese Soares di ippon. Nel secondo opposta alla serba Goranovic è sufficiente uno yuko all’atleta druentina per regolare l’avversaria ed approdare ai quarti dove trova l’uzbeka Hikmatova. L’incontro è molto equilibrato ed alla fine Ludovica, per uno yuko, deve lasciare strada all’avversaria che accede alla semifinale. Nel primo turno dei recuperi la druentina trova la francese Stefanie a sbarrarle la strada chiudendo così in nona posizione la competizione.
Sofia Guion impegnata nei kg.52 parte molto bene piazzando ippon alla svedese Akerstrom per poi ripetersi nel secondo dove, nuovamente per ippon, supera la tedesca Goeckeritz. Il terzo turno è, invece, fatale alla druentina che viene superata dalla macedone Chiron giunta poi in finale. Nel primo turno dei recuperi Sofia batte nettamente, ancora di ippon, la spagnola Martin Torres mentre nel secondo pur lottando viene superata dalla belga Wellekens terminando la sua gara anche lei in nona posizione.
Mattia De Laurentis kg.55 è stato anch’egli autore di una buona prestazione. Vittoria all’esordio ai danni dello spagnolo Biosca Garcia per ippon, due wazari, per poi superare nel secondo, ancora di ippon, il tedesco Kremer. Nel terzo, dopo un match combattuto, Mattia è costretto a lasciare strada all’olandese Uyar che andrà a conquistare la medaglia di bronzo. Nel primo turno dei recuperi Mattia, al termine di un incontro tiratissimo finito 2 yuko a 1 porta a casa il match che lo vedeva opposto all’israeliano Ben Lulu mentre nel secondo, al termine di un incontro molto equilibrato, due sanzioni per entrambi, il druentino doveva cedere strada all’altro atleta israeliano Pickel che se lo aggiudicava per yuko. Mattia chiudeva la sua competizione con il terzo nono posto di giornata per gli atleti del Kumiai.
Il quarto piazzamento di giornata al nono posto è di Gabriele Carabotto impegnato nei kg.66. Il druentino reduce da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal tatami per due settimane pur in condizioni di forma non ottimali lotta al meglio delle sue attuali possibilità e raggiunge un piazzamento che certamente non lo soddisfa. Vittorioso, di ippon, all’esordio con l’austriaco Blazhko nel secondo veniva stoppato dal georgiano Usinashvili che faceva sua la contesa grazie ad uno yuko. Nel primo turno dei recuperi Gabriele ripartiva alla grande vincendo di wazari il match con il tedesco Cabecana facendo subito dopo il bis, con identico punteggio, ai danni dell’israeliano Winkler. Lo svizzero Corsi nel terzo incontro dei recuperi risultava, purtroppo, superiore al druentino che doveva, suo malgrado, lasciare la competizione. Il suo valore non è in discussione. Lo aspettiamo presto nelle posizioni che gli competono.
E’ stata una gara di altissimo livello dura e complessa nonostante questo gli atleti del Kumiai hanno lottato con determinazione e sono riusciti comunque a mettersi in evidenza. Questa è stata una competizione che sicuramente servirà loro per un ulteriore salto di qualità.
La felicità più grande non sta nel cadere mai, ma risollevarsi sempre dopo ogni caduta.
